Le aziende agricole possono presentare fino al 20 novembre le domande per il contributo a fondo perduto per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante. Sono state pubblicate le istruzioni operative dell’Agea relative al decreto legge 23 ottobre 2026 n.193 “Disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca”. Lo stanziamento è di 60 milioni e l’importo di contributi non può superare 50mila euro per ciascuna azienda.
Per la campagna 2026 il contributo è calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a 45 centesimi di euro per ciascun litro.
I beneficiari, precisano le istruzioni Agea, sono le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato. La condizione è che la domanda sia presentata da agricoltore in attività e cioè la persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, la cui azienda sia situata nel territorio italiano, che svolga un livello minimo di attività agricola, consistente in almeno una pratica colturale annuale per il mantenimento delle superfici agricole o un’attività per il conseguimento della produzione agricola, e che, al momento della presentazione della domanda di aiuto e fino al termine dell’anno o, se successiva, fino alla scadenza degli impegni assunti in relazione all’intervento richiesto, siano in possesso di uno dei seguenti requisiti:
a) iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese come impresa agricola “attiva”, o come piccolo imprenditore agricolo o come coltivatore diretto.
b) iscrizione alla previdenza sociale agricola (Inps) come coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni o mezzadri;
c) possesso della partita Iva attiva in campo agricolo con dichiarazione annuale Iva relativa all’anno precedente.
Per le aziende con superfici agricole per oltre il 50% in zone montane e/o svantaggiate è sufficiente il possesso della partita Iva attiva in campo agricolo. Per le aziende con un volume d’affari non superiore a 7.000 euro, basta la presentazione di dichiarazione di esenzione di autofatture, bollette doganali, fatture di acquisto o altra documentazione fiscale/contabile relativa all’attività agricola svolta per produzione o per il mantenimento della superficie.
Il contributo a fondo perduto straordinario è concesso solo per le spese relative all’acquisto di gasolio e/o di benzina, al netto Iva, per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole.
Sono compresi trattori agricoli o forestali, macchine agricole operatrici semoventi, per lavorazioni del terreno, per il raccolto, meccaniche e sollevatori telescopici ad uso esclusivamente agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni agricoli, attrezzature, strumenti e macchinari leggeri, macchinari e strumenti per il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole.