UVA DA TAVOLA: INNOVAZIONE, MERCATI E VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA AL CENTRO DEL CONFRONTO ALLA FIERA DEL LEVANTE DI BARI
dal : 22/10/2026 - dal : 22/10/2026
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UVA DA TAVOLA: INNOVAZIONE, MERCATI E VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA AL CENTRO DEL CONFRONTO ALLA FIERA DEL LEVANTE DI BARI

Il 22 ottobre alla LUV un confronto tra mondo agricolo, ricerca, istituzioni ed esperti di mercato sulle strategie per rafforzare la competitività dell'uva da tavola pugliese, tutelare il reddito dei produttori e valorizzare le produzioni di qualità

Quale strategia per garantire un futuro competitivo all'uva da tavola pugliese, rafforzare il valore lungo la filiera e assicurare una più equa distribuzione della redditività tra produzione, commercializzazione e mercati? Saranno questi i temi al centro dell'incontro “Quale strategia per l'uva da tavola? Innovazione, economia e valorizzazione”, in programma giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 12.30, presso la sala Agorà della LUV – La Fiera dell'Uva da Tavola, alla Fiera del Levante di Bari, promosso con la partecipazione di Coldiretti Puglia, APEO e CREA.

Un appuntamento dedicato a uno dei comparti strategici dell'agricoltura pugliese, chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse, dalla crescita dei costi di produzione alla pressione sui prezzi riconosciuti agli agricoltori, dalla concorrenza internazionale alla necessità di investire nella ricerca, nell'innovazione varietale e nella riconoscibilità dell'origine delle produzioni.

Per Coldiretti Puglia è fondamentale costruire una strategia capace di mettere al centro le imprese agricole, superando una visione frammentata della filiera e puntando su una maggiore organizzazione dell'offerta, sulla trasparenza nella formazione dei prezzi e sulla valorizzazione del prodotto italiano e pugliese. L'obiettivo è creare le condizioni affinché il valore generato sui mercati si traduca in un reddito adeguato per gli agricoltori, senza scaricare sulle aziende agricole le criticità commerciali e gli squilibri nei rapporti di filiera.

Il confronto partirà da un'analisi dello stato dell'arte del comparto, per approfondire gli aspetti economici della produzione e della commercializzazione, le prospettive offerte dalle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), il ruolo della ricerca nel miglioramento varietale e nella sostenibilità delle coltivazioni, fino alle opportunità legate al riconoscimento e alla valorizzazione dell'IGP Uva di Puglia.

Particolare attenzione sarà dedicata all'andamento dei mercati e alla necessità di rafforzare la capacità competitiva delle imprese pugliesi, anche attraverso strategie commerciali che consentano di distinguere la qualità delle produzioni, consolidare il posizionamento dell'uva da tavola sui mercati nazionali ed esteri e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.

A moderare l'incontro sarà Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia. I lavori entreranno nel vivo con l'intervento di Giacomo Suglia, presidente APEO, sullo stato dell'arte del settore. Seguirà l'analisi dei conti economici della filiera affidata ad Antonello Garzoni, dell'Università LUM Jean Monnet, mentre Maria F. Cardone, del CREA Viticoltura ed Enologia di Turi, approfondirà il contributo delle TEA e dell'innovazione alle prospettive future della produzione.

Il percorso di valorizzazione dell'IGP Uva di Puglia sarà illustrato da Michele La Porta, presidente del Consorzio Uva di Puglia IGP, mentre Luigi Triggiani, di Unioncamere Puglia, offrirà un quadro delle dinamiche di mercato e delle opportunità per il comparto.

Il confronto con le istituzioni regionali sarà affidato a Francesco Paolicelli, assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, chiamato a intervenire sulle prospettive e sugli strumenti di sostegno alla filiera.

Le conclusioni saranno affidate ad Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, con l'obiettivo di ricondurre le diverse analisi a una strategia condivisa per il futuro del settore.

L'uva da tavola rappresenta una componente importante dell'identità produttiva pugliese, ma la qualità e la capacità imprenditoriale da sole non bastano se non sono accompagnate da politiche di filiera, innovazione, strumenti di aggregazione e rapporti commerciali più equilibrati. La sfida è passare dalla sola capacità di produrre eccellenza alla capacità di trattenere sul territorio una quota maggiore del valore economico generato, garantendo prospettive alle aziende agricole, occupazione e sviluppo alle comunità rurali.

La tutela del reddito agricolo, la competitività sui mercati e la valorizzazione dell'origine pugliese devono diventare i pilastri di una strategia di lungo periodo, capace di coniugare ricerca, sostenibilità economica e qualità delle produzioni, nell'interesse degli agricoltori e dei cittadini.

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