15 Ottobre 2026
DONNA RURALE: IN CAMPO OLTRE 22MILA IMPRESE AGRICOLE AL FEMMINILE E 426 AGRITURISMI GUIDATI DA DONNE

Dalla produzione agricola all’agriturismo, dalla trasformazione dei prodotti all’agricoltura sociale, le donne sono protagoniste dello sviluppo delle campagne pugliesi e contribuiscono a innovare il settore agroalimentare, creare opportunità di lavoro e rafforzare il legame tra agricoltura e comunità in Puglia, dove sono oltre 22mila le imprese agricole a conduzione femminile, mentre 426 agriturismi su circa 960 attivi sono gestiti da donne. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base di numeri che raccontano il contributo concreto dell’imprenditoria femminile alla vitalità economica e sociale delle aree rurali, in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali del 15 ottobre, che quest’anno assume un significato ancora più rilevante perché il 2026 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno internazionale delle agricoltrici.

“Le donne in agricoltura non sono soltanto una presenza significativa nei numeri, ma una forza imprenditoriale capace di costruire nuove opportunità, diversificare le attività e dare valore ai territori”, afferma Rita Tamborrino, leader di Donne Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “le nostre imprenditrici dimostrano ogni giorno che innovazione, sostenibilità e tradizione possono convivere in modelli d’impresa capaci di generare reddito, occupazione e servizi per le comunità rurali”.

Il ruolo delle donne va ben oltre la coltivazione e la produzione di cibo – aggiunge Coldiretti Puglia – perché le imprese femminili sono protagoniste della filiera corta, della trasformazione aziendale, dell’ospitalità agrituristica e di attività multifunzionali che avvicinano cittadini e nuove generazioni al mondo agricolo. Dalle fattorie didattiche agli orti educativi, dall’agricoltura sociale ai percorsi di educazione ambientale, queste esperienze contribuiscono a mantenere vivi i territori, valorizzare il patrimonio agroalimentare pugliese e creare nuove occasioni di incontro tra aziende agricole e comunità.

Il dinamismo delle imprenditrici, tuttavia, deve fare i conti con ostacoli che continuano a pesare sulla crescita delle aziende, dall’accesso al credito alla burocrazia, fino alla difficoltà di conciliare tempi di lavoro e responsabilità familiari. “L’Anno internazionale delle agricoltrici deve essere l’occasione per passare dal riconoscimento del ruolo delle donne a interventi concreti a sostegno delle loro imprese. Servono strumenti che facilitino l’accesso al credito, incentivino gli investimenti nella digitalizzazione e nella transizione ecologica e favoriscano la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Le donne che scelgono l’agricoltura devono poter contare su condizioni adeguate per crescere, innovare e creare nuove opportunità occupazionali e sociali”, conclude Tamborrino.

La leadership femminile rappresenta una risorsa strategica per affrontare le sfide che attendono l’agricoltura, dalla sicurezza alimentare alla tutela della biodiversità, dalla risposta ai cambiamenti climatici alla valorizzazione delle produzioni locali. Sostenere le donne rurali – conclude Coldiretti Puglia - significa investire nella competitività delle imprese, contrastare lo spopolamento e rafforzare il futuro delle comunità pugliesi, riconoscendo alle imprenditrici il ruolo che già svolgono ogni giorno nello sviluppo dei territori.

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